Lavori

Teatri in Mostra

Un archivio da attraversare, una locandina alla volta.

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La mostra digitale accompagna l’esposizione di Bagnacavallo. Tre ambienti organizzano la visita, foyer, strada e camerino, e quarantatré opere da sfogliare e ingrandire fino al pixel della scansione.

Foyer della mostra digitale con scelta degli ambienti e accesso ai materiali

Il lavoro

L’ingresso: il titolo si compone lettera per lettera, poi il foyer a porte chiuse.
L’ingresso: il titolo si compone lettera per lettera, poi il foyer a porte chiuse.
A porte chiuse c’è un solo invito, «Varca la soglia». Le porte si dissolvono e il foyer è la prima delle tre stanze.
A porte chiuse c’è un solo invito, «Varca la soglia». Le porte si dissolvono e il foyer è la prima delle tre stanze.
La consultazione: sfogliare, leggere una scheda, ingrandire un dettaglio. L’interfaccia accompagna le opere senza sovrapporsi alla loro grafica.
La consultazione: sfogliare, leggere una scheda, ingrandire un dettaglio. L’interfaccia accompagna le opere senza sovrapporsi alla loro grafica.

Sistema

buio#0a0a0a
avorio#f5f1e8
oro#c9a961
teal · cambio stanza#66c1bf
rosso · sfoglio opere#932826

Buio, avorio e un oro per i dettagli. Poi due colori che sono comandi, non decorazione: il teal cambia stanza, il rosso sfoglia le opere. I quattro dischi delle frecce sono identici per forma e misura; a distinguerli sono solo il colore e la posizione.

DiscordiaI titoli

Teatri in Mostra

Forma DJR DeckLe etichette

FOYER · STRADA · CAMERINO

Forma DJR ha dimensioni ottiche: Deck per le etichette in maiuscoletto tracciato, Text per tutto ciò che si legge come una frase.

Forma DJR TextIl testo che si legge

Quarantatré opere, tre stanze, una visita.

Come è fatta

  • Le stanze sono fotografie reali rese tridimensionali: una depth map e la parallasse in un solo shader WebGL. Niente Three.js, niente mesh, niente framework.
  • Il modello di profondità è scelto stanza per stanza misurando quanto i salti di profondità cadono sui bordi veri: Depth Pro per foyer e camerino, Depth Anything 2 per la strada.
  • Sotto ogni oggetto in primo piano c’è un clean plate ricostruito con LaMa: spostandolo per parallasse non si scopre il buco.
  • Texture in WebP senza perdita, rigenerate dal master PNG e verificate pixel per pixel: se un solo canale differisce, la conversione fallisce.
  • Lo sfondo è vivo: parallasse col puntatore o col giroscopio, deriva a riposo, ciclo giorno/notte continuo, grana e pulviscolo. Tutto fermabile con un comando.
  • Un solo file HTML, un foglio di stile e un JSON con le 43 opere letto a runtime. Statico, pubblicato su Cloudflare Pages.

Mostra a cura di Renata M. Molinari, promossa da La Bottega dello Sguardo con il Comune di Bagnacavallo. I materiali d’archivio appartengono al fondo Biblioteca Teatrale Molinari e all’archivio Renata M. Molinari: il lavoro presentato qui riguarda l’esperienza digitale.