Teatri in Mostra
Un archivio da attraversare, una locandina alla volta.
La mostra digitale accompagna l’esposizione di Bagnacavallo. Tre ambienti organizzano la visita, foyer, strada e camerino, e quarantatré opere da sfogliare e ingrandire fino al pixel della scansione.

Il lavoro



Sistema
Buio, avorio e un oro per i dettagli. Poi due colori che sono comandi, non decorazione: il teal cambia stanza, il rosso sfoglia le opere. I quattro dischi delle frecce sono identici per forma e misura; a distinguerli sono solo il colore e la posizione.
Teatri in Mostra
FOYER · STRADA · CAMERINO
Forma DJR ha dimensioni ottiche: Deck per le etichette in maiuscoletto tracciato, Text per tutto ciò che si legge come una frase.
Quarantatré opere, tre stanze, una visita.
Come è fatta
- Le stanze sono fotografie reali rese tridimensionali: una depth map e la parallasse in un solo shader WebGL. Niente Three.js, niente mesh, niente framework.
- Il modello di profondità è scelto stanza per stanza misurando quanto i salti di profondità cadono sui bordi veri: Depth Pro per foyer e camerino, Depth Anything 2 per la strada.
- Sotto ogni oggetto in primo piano c’è un clean plate ricostruito con LaMa: spostandolo per parallasse non si scopre il buco.
- Texture in WebP senza perdita, rigenerate dal master PNG e verificate pixel per pixel: se un solo canale differisce, la conversione fallisce.
- Lo sfondo è vivo: parallasse col puntatore o col giroscopio, deriva a riposo, ciclo giorno/notte continuo, grana e pulviscolo. Tutto fermabile con un comando.
- Un solo file HTML, un foglio di stile e un JSON con le 43 opere letto a runtime. Statico, pubblicato su Cloudflare Pages.
Mostra a cura di Renata M. Molinari, promossa da La Bottega dello Sguardo con il Comune di Bagnacavallo. I materiali d’archivio appartengono al fondo Biblioteca Teatrale Molinari e all’archivio Renata M. Molinari: il lavoro presentato qui riguarda l’esperienza digitale.